Ex Collegio Aeronautico

Un edificio monumentale dalle molteplici identità

Commissionato
Commissionato da:
Opera Nazionale Balilla O.N.B.
Progetto di
Progetto di:
Ing. Cesare Valle nel 1934
Anno di costruzione
Anno di costruzione:
Tra il 1935 e il 1941

“L’architettura, con la sua costante presenza nella vita dei popoli, ha il ruolo di modificare a poco a poco il carattere delle generazioni” – si legge nel Dizionario di Politica Italiana, edito nel 1940, alla voce architettura.

Negli anni ‘30 l’Opera Nazionale Balilla è l’unica forma di associazionismo permessa in Italia per i giovani oltre all’Azione Cattolica

L’ONB ha l’obiettivo di assistere, educare ed inquadrare le giovani generazioni, al fine di produrre “gli uomini e le donne nuove” dell’Italia fascista. Nel 1936 ne fanno parte cinque milioni e mezzo di ragazzi e ragazze, che diventeranno quasi nove milioni nel 1942, anno in cui l’ONB è già diventata GIL, Gioventù Italiana del Littorio, e si trova sotto il diretto controllo del Partito Nazionale Fascista.

Giovani allievi del Collegio Aeronautico nel cortile sul retro. Fondo Cesare Valle

Giovani allievi del Collegio Aeronautico nel cortile sul retro. Fondo Cesare Valle

Il punto di vista dello storico

“La fascistizzazione dei giovani durante il regime”

È proprio Renato Ricci, dirigente dell’Opera Nazionale Balilla, a commissionare la costruzione di un Collegio di preparazione propedeutica all’Accademia romana di educazione fisica. L’incarico viene affidato ad un giovane e brillante architetto emergente, che sta contribuendo a scrivere la storia dell’architettura di quegli anni: Cesare Valle.

Cesare Valle (sulla destra con il cappello in mano) nel suo viaggio per la progettazione e realizzazione di Addis Abeba tra il 1936 e il 1938. Fondo Cesare Valle

Cesare Valle (sulla destra con il cappello in mano) nel suo viaggio per la progettazione e realizzazione di Addis Abeba tra il 1936 e il 1938. Fondo Cesare Valle

La nascita dell’edificio

Cesare Valle è poco più che trentenne, ma ha già all’attivo molti progetti di edilizia pubblica, tra cui la Casa-Stadio per l’Opera Nazionale Balilla, adiacente al luogo dove sorgerà il collegio.

Casa-Stadio dell’Opera Nazionale Balilla, progettata da Cesare Valle nel 1932. Fonte Incerta

Casa-Stadio dell’Opera Nazionale Balilla, progettata da Cesare Valle nel 1932. Fonte Incerta

Cesare Valle nei ricordi del nipote

Valle disegna un edificio monumentale, di oltre 9000 metri quadrati “con linee intonate ad un ardito e insieme castigato ‘900” – come da direttive del dirigente dell’ONB.

Nel modellino originale la statua non rappresentava Icaro. Fondo Cesare Valle

Nel modellino originale la statua non rappresentava Icaro. Fondo Cesare Valle

Una grande statua contribuisce ad aggiungere drammaticità e scenografia alla facciata esterna.

Progetti. Fondo Cesare Valle.
La progettazione degli interni e la distribuzione degli spazi è coerente e razionale
Fondo Cesare Valle

Valle disegna nel minimo dettaglio ogni mobile: dalle sedie agli interni degli armadi, dalle lampade al mobilio della cucina, dai comodini, diversi se destinati agli studenti o agli ufficiali, alle docce, dotate di getto per lavare solo i piedi.

Progetti di mobilio e attrezzature

Fondo Cesare Valle

Appena terminata la fase di progettazione iniziano i lavori di costruzione della prima ala, quella che si affaccia su viale Roma, che sarà dedicata ai dormitori.

Giornale Luce del 30 settembre 1936. Archivio Storico Luce

Luoghi che raccontano storie

1936

I lavori di costruzione dell’ala da destinare a dormitorio procedono spediti.

Operai al lavoro davanti alla facciata del collegio. Fondo Cesare Valle

Operai al lavoro davanti alla facciata del collegio. Fondo Cesare Valle

Dalla direzione dell’ONB viene comunicato un primo cambio di destinazione: l’edificio sarà sede di un’Accademia Femminile di Educazione Fisica Giovanile.

La facciata del modellino recita “Accademia femminile fascista”. Fondo Cesare Valle

La facciata del modellino recita “Accademia femminile fascista”. Fondo Cesare Valle

1938 – 1939

Per fare spazio alla seconda ala dell’edificio, quella da destinare alle aule e alla formazione, vengono abbattuti due villini.

La prima ala dell’edificio è terminata. Due villette sorgono dove ora si trova la seconda ala. Fondo Cesare Valle

La prima ala dell’edificio è terminata. Due villette sorgono dove ora si trova la seconda ala. Fondo Cesare Valle

Arriva un nuovo cambio di destinazione dell’edificio: sarà un Collegio Aeronautico, destinato a preparare i giovani tra i 12 e i 19 anni che sarebbero poi entrati, se meritevoli, alla Regia Accademia Aeronautica. Sono giovani su cui il regime ripone grandi speranze, che dovranno costituire l’élite delle masse giovanili, la cosiddetta “avanguardia in camicia nera”.

Terminata la struttura comincia il lavoro di allestimento degli interni. Il ruolo celebrativo e scenografico qui è affidato a mosaici, busti e statue.

I mosaici, in particolare, hanno un ruolo fondamentale e sono tuttora ben conservati e, in alcuni momenti dell’anno, visitabili
Fondo Cesare Valle

I muri del portico interno, a cui si accedeva dall’ingresso principale, sono completamente ricoperti da un grande mosaico bianco e nero che percorre la storia del volo, a partire dalle origini mitiche fino alla celebrazione del ruolo del volo e della guerra, coerentemente con l’ideologia fascista. Il disegno dei mosaici è del pittore viterbese Angelo Canevari. La ditta Rimassa di Roma li realizza e li invia a Forlì dove infine vengono applicati alle pareti del collegio.

La storia del volo illustrata a mosaico nell’ex Collegio Aeronautico. Fondo Cesare Valle
La storia del volo illustrata a mosaico nell’ex Collegio Aeronautico. Fondo Cesare Valle

La storia del volo illustrata a mosaico nell’ex Collegio Aeronautico. Fondo Cesare Valle

Un altro mosaico scenografico, questo realizzato a Udine dalla Scuola di Spilimbergo e poi spedito in 322 pezzi a Forlì, si trova sul pavimento della Sala delle Costellazioni, un ambiente pensato per le cerimonie di rappresentanza.

Pavimento della Sala delle Costellazioni

Pavimento della Sala delle Costellazioni

Il mosaico riproduce la volta celeste dell’emisfero australe

1940

Nel 1940 il Collegio è praticamente pronto per ospitare gli studenti. Gli spazi vengono ripuliti e arredati, le porte vengono aperte, le stanze abitate, le aule si popolano di allievi.

Il Vice Comandante della Gil visita il Collegio Areonautico di Forlì. Giornale luce del 17 aprile 1940. Archivio Storico Luce

Tra studenti, insegnanti, ufficiali, cuochi e inservienti sono 440 le persone che vivono e lavorano nel Collegio
Foto Fondo Cesare Valle

Gli ambienti razionali progettati da Valle vengono messi alla prova dall’uso quotidiano e si rivelano all’altezza.

Il Collegio raccontato da una rivista di architettura del 1942

Gli interni fotografati negli anni ’40

Fondo Cesare Valle

1941

Mentre le attività del Collegio sono ormai entrate a regime, Valle dà gli ultimi ritocchi scenografici: viene finalmente montata la statua di Icaro, realizzata da Francesco Saverio Palozzi in Marmo bianco di Carrara.

Palozzi presenta a Valle il bozzetto della statua di Icaro: “Pur mantenendo lo schema architettonico dell’altra rappresentante la Vittoria, debbo riconoscere che questo di Icaro si addice di più per la sua maschia figura.” Fondo Cesare Valle
Palozzi presenta a Valle il bozzetto della statua di Icaro: “Pur mantenendo lo schema architettonico dell’altra rappresentante la Vittoria, debbo riconoscere che questo di Icaro si addice di più per la sua maschia figura.” Fondo Cesare Valle

Palozzi presenta a Valle il bozzetto della statua di Icaro: “Pur mantenendo lo schema architettonico dell’altra rappresentante la Vittoria, debbo riconoscere che questo di Icaro si addice di più per la sua maschia figura.” Fondo Cesare Valle

Anche i mosaici verranno ultimati quest’anno, includendo un omaggio a Bruno Mussolini, figlio del Duce e aviatore, morto in agosto durante un volo di esercitazione. È proprio a Bruno Mussolini, infatti, che viene intitolato il Collegio Aeronautico durante l’inaugurazione ufficiale di ottobre.

Il collegio è frequentato da giovani provenienti da tutta Italia, decisi a diventare piloti

“Si può affermare senza tema di incorrere in errore che in nessun altro collegio o istituto i ragazzi sono oggetto di tante cure da parte dei superiori” – da una rivista dell’epoca

“Istantanee al Collegio della Gil. Forlì – giornale Luce del 19 maggio 1941. Archivio Storico Luce

1943

Ancora gli studenti non lo sanno, ma quello del 1942-1943 sarà l’ultimo anno scolastico del Collegio Aeronautico Bruno Mussolini. A luglio le truppe alleate sono sbarcate in Sicilia e hanno cominciato la risalita, unendosi alla resistenza italiana nella guerra di liberazione nazionale. Durante l’estate molte città italiane vengono bombardate dalle forze alleate, nel tentativo di indebolire l’occupazione tedesca. La notte tra il 19 e il 20 agosto del 1943, per sfuggire ai bombardamenti, gli oltre 500 ufficiali e gli allievi della Regia Accademia Aeronautica di Caserta raggiungono il Collegio Aeronatutico a Forlì e lì si stabiliscono.

La targa di ringraziamento lasciata dalla Regia Accademia Aeronautica. Fonte: Resistenza mAPPe

La targa di ringraziamento lasciata dalla Regia Accademia Aeronautica. Fonte: Resistenza mAPPe

Il 10 settembre gli allievi del collegio vengono invitati a indossare abiti borghesi, disperdersi nelle campagne e raggiungere le famiglie. All’interno del collegio restano solo pochi ufficiali. I forlivesi ne approfittano per entrare in quello che era stato un grande monumento all’idea fascista di società e portano via oggetti, mobili, attrezzature e in alcuni casi addirittura gli infissi, scardinandoli.

1944

Il ‘44 è forse l’anno più duro della guerra per i forlivesi. Mentre gli alleati avanzano da sud per liberare il paese Forlì è ancora sotto il controllo di fascisti e nazisti. Il collegio ora funge da caserma militare per la Repubblica Sociale Italiana.

Archivio Istituto storico della Resistenza della provincia di Forlì-Cesena

Archivio Istituto storico della Resistenza della provincia di Forlì-Cesena

Anche il collegio non sfugge alla distruzione della guerra: i tedeschi in fuga fanno saltare parte della facciata posta su viale Roma

Il 9 novembre Forlì è definitivamente libera
9 novembre 1944. Foto tratta dal volume “1944: dolore e terrore” edito dal Comune di Forlì

Con la liberazione il collegio assume una nuova inaspettata identità: diventa il “Dorchester Club”

L’edificio più prestigioso della “piccola Roma” fascista diventa il luogo di ritrovo per i liberatori, centinaia di soldati alleati di stanza a Forlì.

Il Dorchester Club Il club offre “pasti, musica e barbieri e ogni immaginabile comodità” – scrive Christopher Seton- Watson, artigliere inglese, nel suo diario

Il dopoguerra

Le truppe alleate restano a lungo all’interno dell’ormai ex Collegio Aeronautico, probabilmente fino al 1948.

Partiti i militari, la città si riappropria dell’edificio.

I danni alla facciata vengono sistemati, gli interni vengono ripristinati e in parte modificati fino a che, nel 1951, è nuovamente pronto a ospitare gli studenti. È casa di cinque scuole: Liceo-Ginnasio, Istituto Magistrale, Istituto Industriale, Scuola Media e Avviamento industriale.

L’ex salone del rapporto viene trasformato in palestra. Foto di Alessandro Fabbri

L’ex salone del rapporto viene trasformato in palestra. Foto di Alessandro Fabbri

Gli anni ‘50 e ‘60

Dentro al grande ex collegio c’è posto anche per la Fiera di Forlì e per il Comitato Primavera Romagnola. Il cortile sul retro dell’edificio, dove in epoca fascista si svolgeva il rito dell’alzabandiera, ora viene usato come Arena del Palazzo delle Esposizioni.

Vengono organizzati anche alcuni concerti lirici che ospitano fino a 3500 persone, tra cui il debutto del tenore forlivese Carlo Zampighi, che fa il tutto esaurito.

Fonte incerta

Fonte incerta

Il tenore forlivese Carlo Zampighi

Gli anni ’80

Nel 1984, grazie all’intraprendenza del Memphis Club, un associazione forlivese di appassionati di Rock’n’Roll, l’ex collegio diventa nuovamente – seppure solo per qualche giorno – un luogo di intrattenimento internazionale.

Forlì Rockabilly

La prima edizione del Good Morning Teds – Primo raduno internazionale Rock and Roll e Rockabilly – viene organizzata nell’ex collegio

Artisti e band inglesi e italiane si esibiscono sui palchi allestiti nel grande cortile sul retro. Ad assistere agli spettacoli e a ballare vengono persone da tutta Italia, qualcuno addirittura da Svizzera e Francia.

Crazy Canvan e il pianista Freddie Fingers Lee. Foto fornite da Paolo Domeniconi
Crazy Canvan e il pianista Freddie Fingers Lee. Foto fornite da Paolo Domeniconi

Crazy Canvan e il pianista Freddie Fingers Lee. Foto fornite da Paolo Domeniconi

Negli anni seguenti il raduno cambierà sede fino ad approdare a Senigallia dopo il 1995, con un’altra organizzazione. Lì acquisterà il nome con cui è conosciuto ancora oggi: Summer Jumboree festival.

Oggi

Oggi nell’ex Collegio Aeronautico studiano i più di 1500 alunni del Liceo Classico G.B. Morgagni e di due scuole medie, la Marco Palmezzano e la Caterina Sforza. Negli scorsi anni gli studenti di alcune classi hanno “incontrato” i loro colleghi, gli alunni del vecchio Liceo e del Collegio Aeronautico, grazie alle pagine dei documenti reperiti nel fondo archivistico del Liceo e in altri fondi conservati all’Archivio di Stato di Forlì-Cesena. 

Progetto didattico in collaborazione con l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena

Progetto didattico in collaborazione con l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena

Sfogliando le pagine ingiallite degli antichi registri hanno provato a immaginare gioie e dolori, sogni e preoccupazioni di studenti e insegnanti, ricucendo un filo rosso che attraversa le generazioni.

Progetto didattico in collaborazione con l’Archivio di Stato, il Liceo Classico Statale “G.B. Morgagni di Forlì” e il Comune di Forlì nell’ambito di Come In! Dentro i luoghi e le loro storie. Laboratorio di comunicazione a cura dell’associazione Tiresia

Fatti guidare dall’architetto

Il punto di vista dell’architetto

Vista attuale (2021) dell’Ex Collegio Aeronautico
Fine progetto

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